Knowledge Against Financial Capitalism (Bifo)

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Knowledge Against Financial Capitalism
by Franco Berardi on Sunday, February 20, 2011

For a New Europe: University Struggles Against Austerity
We, the student and precarious workers of Europe, Tunisia, Japan, the US, Canada, Mexico, Chile, Peru and Argentina, met in Paris over the weekend of the 11th-13th of February, 2011 to discuss and organize a common network based on our common struggles.
 
Students from Maghreb and Gambia tried to come but France refused them entry. We claim the free circulation of peoples as well as the free circulation of struggles.
In fact, over the last few years our movement has assumed Europe as the space of conflicts against the corporatization of the university and precariousness. This meeting in Paris and the revolutionary movements across the Mediterranean allow us to take an important step towards a new Europe against austerity, starting from the revolts in Maghreb.
We are a generation who lives precariousness as a permanent condition: the university is no longer an elevator of upward social mobility but rather a factory of precariousness. Nor is the university a closed community: our struggles for a new welfare, against precarity and for the free circulation of knowledge and people don’t stop at its gates.
Our need for a common network is based on our struggles against the Bologna Process and against the education cuts Europe is using as a response to the crisis.
Since the state and private interests collaborate in the corporatization process of the university, our struggles don’t have the aim of defending the status quo. Governments bail out banks and cut education. We want to make our own university – a university that lives in our experiences of autonomous education, alternative research and free schools. It is a free university, run by students, precarious workers and migrants, a university without borders.
This weekend we have shared and discussed out different languages and common practices of conflict: demonstrations, occupations and metropolitan strikes. We have created and improved our common claims: free access to the university against increasing fees and costs of education, new welfare and common rights against debt and the financialization of our lives, and for an education based on cooperation against competition and hierarchies.
Based on this common statement:
• We call for common and transnational days of action on the 24th-25th-26th of March, 2011: against banks, debt system and austerity measures, for free education and free circulation of people and knowledge.
•We will create a common journal of struggles and an autonomous media of communication.
•We will promote a great caravan and meeting in Tunisia because the struggles in Maghreb are the struggles we are fighting here.
•We will be part of the G8 counter-summit in Dijon in May.
•We will meet again in London in June.
Fighting and cooperating, this is our Paris Common!

Conoscenza contro il capitalismo finanziario
by Franco Berardi on Sunday, February 20, 2011

Per una nuova Europa: Lotte Universitarie Contro l’Austerità
Noi, studenti e lavoratori precari d’Europa, Tunisia, Giappone, USA, Canada, Mexico, Chile, Perù e Argentina, ci siamo incontrati a Parigi dall’11 al 13 Febbraio, 2011 per confrontarci e organizzare un network comune basato sulle nostre lotta comuni. Agli studenti dal Maghreb e dal Gambia è stato impedito di partecipare, perché la Francia ha rifiutato loro l’accesso. Noi rivendichiamo la libera circolazione delle persone e la libera circolazione delle lotte.
Negli ultimi anni i nostri movimenti hanno assunto l’Europa come spazio di conflitto contro l’aziendalizzazione delle università e la precarietà. L’incontro di Parigi e i movimenti rivoluzionari che attraversano il Mediterraneo ci permettono di fare un importante passo avanti verso una nuova Europa contro l’austerità, a partire dalle rivolte nel Maghreb.
 
Noi siamo una generazione che vive la precarietà come condizione permanente: l’università non è piu un ascensore per la mobilità sociale, ma una fabbrica di precarietà. E l’università non è un luogo isolato: la nostra lotta per un nuovo welfare, contro la precarietà e per la libera circolazione dei saperi e delle persone non si ferma ai suoi cancelli.
Il nostro bisogno di una rete comune è basato sulla nostra lotta contro il Processo di Bologna e contro i tagli all’istruzione che l’Europa sta usando come risposta alla crisi.
Dal momento che gli interessi pubblici e privati collaborano nel processo di aziendalizzazione dell’università, le nostre lotte non hanno l’obiettivo di difendere lo status quo. I governi salvano le banche e tagliano l’educazione. Noi vogliamo costruire la nostra università – una università che viva nelle nostre esperienze di autoformazione, ricerca autonoma e nel libero accesso. Si tratta di una università libera, gestita dagli studenti, dai lavoratori precari e dai migranti, una università senza frontiere.
Questo fine settimana abbiamo condiviso e discusso con diversi linguaggi pratiche comuni di conflitto: manifestazioni, occupazioni e scioperi metropolitani. Abbiamo creato e arricchito le nostre rivendicazioni comuni: il libero accesso all’università contro l’aumento delle tasse e le spese di istruzione, un nuovo welfare e diritti comuni contro il debito e la finanziarizzazione della nostra vita, e per una formazione basata sulla cooperazione contro i processi di gerarchizzazione.
Sulla base di questa dichiarazione comune:
Convochiamo i giorni comuni transnazionali d’azione del 24, 25 e 26 MARZO 2011: contro le banche, il sistema del debito e le misure di austerità, per il libero accesso e la libera circolazione delle persone e dei saperi.
Costruiamo una rivista comune delle lotte e un mezzo di comunicazione autonomo.
Organizziamo un grande carovana e un incontro in Tunisia, perché le lotte in Maghreb sono le lotte che stiamo combattendo qui.
Ci incontreremo di nuovo a Londra nel mese di giugno.
Prenderemo parte alle mobilitazioni contro il G8 a Digione in maggio.
Lotta e cooperazione, questo è il nostro comune di Parigi!
[translated by Claudia Tomassetti-Academy of Fine Art of Florence]

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